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#unlibroperriflettere - Le cicogne hanno perso il mio indirizzo

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Oggi per la rubrica #unlibroperriflettere torniamo a parlare di #psicologiaperinatale con "Le cicogne hanno perso il mio indirizzo" di Laurence Boccolini. Il libro è autobriografico e Laurence parla in modo delicato della sua sofferenza nel non poter avere un figlio nonostante diversi tentativi. Una sofferenza nascosta che accomuna molte coppie che non riescono ad avere un figlio. Il libro è breve ma a livello emotivo risulta intenso. Perchè pubblicare un libro sun in argomento così intimo? "Volevo soltanto condividere queste pagine con le migliaia di donne che vivono la mia stessa situazione, per rivelare loro quanto mi sono sentita sola, lontana dal mondo, colpevole di non essere riuscita a fare il mio bambino. Per dire che ammiro il loro coraggio, la loro determinazione a non lasciarsi andare, e ripeterlo anche a quelle migliaia di coppie che ogni giorno vivono nella speranza e nell’attesa, e che poi trovano ancora la forza di combattere, amarsi, tenersi s...

Messaggi impliciti della società alle madri

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Ecco alcuni dei messaggi impliciti che la società impone alle madri facendole sentire in colpa.  #mammanonsinasce #mammasidiventa

15 ottobre - giornata del lutto perinatale

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"Mi dispiace, non c'è più battito" Tanti...Troppi genitori spesso sentono questa frase a causa di un aborto, della morte in utero del nascituro o della morte perinatale. Oggi 15/10 è la GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULLA PERDITA PERINATALE. La gravidanza è un evento desiderato, magari che giunge dopo lunghe attese, inserito in un progetto di vita costruito e pianificato con cura dalla coppia. ​ L'investimento emotivo su quel bambino è quindi fin da subito profondo. Quando l'attesa si interrompe, per qualsiasi motivo e a qualsiasi epoca gestazionale, il dolore è profondo. Il progetto di vita viene sospeso. Quel bambino viene perso per sempre e non potrà essere rimpiazzato. Frasi come "ne avrai un altro" feriscono perchè quel bambino è perso per sempre e con lui quello che poteva essere. ​ Il lutto che avviene nel periodo perinatale, seppur molto sminuito nella società, è particolarmente gravoso da metabolizzare per le coppie a causa ...

CONTATTI

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#unlibroperriflettere - Di materno avevo solo il latte

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"- A che ora torni? - Al solito. Se hai bisogno di qualcosa, mi raccomando, chiamami. Adesso. Ti chiamo adesso. Ho bisogno di te. Adesso! Zitta! Che vai a pensare? Sei una mamma e saprai cavartela da sola. Milioni di donne stanno vivendo la tua stessa situazione. Ma io credo di non riuscirci. Sento il cuore e la testa pesanti e poi sono stanca, ho bisogno di dormire. Cosa stai dicendo? Non ti vergogni? Non osare mai più pronunciare le parole stanca o dormire! E quando si diventa madri non esiste la frase non ci riesco. Tu invece, ora ti rimbocchi le maniche senza frignare! Forza che devi dare da mangiare a Camilla, e poi dovrai anche preparare il pranzo e magari dare una sistemata alla casa... Non cercare di chiamare qualcuno per farti aiutare. Sei impazzita? Che penseranno poi di te? Che sei una misera inetta. La vocina aveva ragione. Come potevo lasciare un sos a soli due giorni dalla nascita di Camilla?! Il mondo vedeva la maternità come un'esperienza unica, mer...

Come affrontate le difficoltà della vita?

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Di fronte alle difficoltà e alle sfide della vita cosa dite di solito? - oddio, ora che faccio? - sono sola e non ce la faccio - in qualche modo gestiró anche questo  - se mi impegno posso risolvere anche questo problema  - posso chiedere aiuto  Rispondere in un modo piuttosto che un altro non è irrilevante. Infatti, se il pensiero che ci verrà in automatico sarà negativo ci sentiremo incapaci, impotenti, ogni evento nuovo sarà per noi fonte di ansia. Se invece il pensiero sarà positivo e propositivo accoglieremo la sfida con positività, senza farci abbattere. Questo vale di fronte ad ogni evento della vita che può provocarci ansia ma, a maggior ragione, di fronte alla maternità, in cui i pensieri negativi possono aumentare a causa del senso di pericolo per sé e il bambino, perché è un evento su cui non abbiamo controllo, perché spesso ci si sente impotenti e inadeguati. La mamma può entrare in un vortice di pensieri negativi che le tolgono energia ma soprattu...

Il passaggio dal sogno alla realtà nel momento in cui si diventa genitori

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"Ogni due ore ti svegli che piange, perché va allattato, cambiato, riaddormentato.  E quando lo culli? Dai 10 ai 40 minuti. Se poi ha l'aria nello stomaco ci puoi mettere anche un'ora poi quando sei riuscito a riaddormentarlo ha di nuovo fame e devi ri-iniziare tutto da capo! E questa è la situazione! Oh, non lo dico per spaventarti! È che devi essere ben cosciente che fra sei mesi ti ritrovi vecchio di un botto! E quando ti chiederai se c'è un modo per uscirne...e te lo chiederai...la risposta sarà no!" In una scena del film L'ultimo bacio si parla dell'incubo di diventare genitori. Ovviamente la scena è enfatizzata ma in realtà parla di un argomento importante, il passaggio dal sogno alla realtà nel momento in cui si diventa genitori. La maternità prima e la nascita del bambino poi sono delle esperienze che sconvolgono le abitudini personali e gli equilibri della coppia.  Spesso quando si parla con altri genitori sembra politically scorrect e...